Parrocchia di S. Gemma

posa_prima_pietra_2 Nel 1979, nell’ambito della Parrocchia di S. Biagio, in Monza, l’allora Parroco, Don Mario Tomalino, ha l’idea di costruire nel nuovo quartiere, sorto tra il parco, la zona Cazzaniga e il territorio comunale di Vedano al Lambro, un centro giovanile con annessa Chiesa.

Il progetto prende forma per l’impegno dello stesso Parroco e per l’entusiasmo dei fedeli abitanti nel nuovo quartiere.

Iniziata nel 1980 la costruzione dell’oratorio, il 28 novembre 1981 viene posta la prima pietra della chiesa mentre le messe vengono celebrate nel salone dell’oratorio e l’oratorio festivo si va sempre più animando. La prima messa nella chiesa ancora incompleta e disadorna viene celebrata il 1 novembre 1982.

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Il 9 ottobre 1983 la chiesa viene affidata alla cura pastorale di don Sergio Loforese, vicario parrocchiale, mentre viene eretta canonicamente a parrocchia il 1 ottobre 1994 e don Sergio ne viene nominato parroco.

Il quartiere in cui sorge la parrocchia a quei tempi era nuovo, abitato da famiglie in gran parte giovani, provenienti da altre zone di Monza o trasferitasi da altre città, di ceto medio alto. Dotato in modo massiccio di servizi (l’ospedale cittadino, i pensionati per anziani, la sede dell’Aias, due centri sportivi, le scuole elementare e media nelle vicinanze) non presenta apparentemente problemi di tipo economico e sociale.

Ma il sostanziale benessere del quartiere ha come rovescio della medaglia una certa aridità e solitudine. Il quartiere non ha radici storiche, sono limitati i luoghi e i momenti di incontro (non esiste un “centro rionale”), molte famiglie vivono come isolate e chiuse in sé stesse. Gli stili di vita dettati dai ritmi del lavoro (in molti casi fuori sede e di entrambi i genitori), dai molteplici impegni anche dei ragazzi rendono difficile persino la semplice conoscenza reciproca. Molte famiglie hanno una seconda casa per cui trascorrono fuori i fine settimana e le vacanze così che neanche la festa è occasione di familiarizzazione tra le persone e con la comunità parrocchiale. Si avverte un bisogno di comunicazione e socializzazione ma come bloccato da remore di varia natura e da una certa diffidenza.

Gli anni di don Sergio, coadiuvato da un gruppo di persone che sostengono le varie attività, sono quindi gli anni di una ricerca di identità della parrocchia, del senso del suo vivere su quel territorio.

La capacità del parroco di coinvolgere i giovani fa sì che l’oratorio divenga un centro di aggregazione di ragazzi e adolescenti.

santagemma_don_aldo_battezza Oltre alle ordinarie attività pastorali (oratorio estivo, catechesi di iniziazione… ) hanno particolare rilievo e seguito gli incontri per gruppi di giovani anche non credenti guidati da una fedele laica e quelli del lunedì pomeriggio per anziani basati su una proposta di incontro intergenerazionale. Per gli adulti si sono tenuti alcuni incontri culturali, nei quali si è cercato di valorizzare la presenza in parrocchia di persone qualificate.

Nel marzo del 1996, durante la visita al decanato di Monza, il cardinal Martini ha visitato la parrocchia e nella sua lettera successiva ha incoraggiato le attività dell’oratorio, della catechesi per adulti e ha invitato a costituire la Caritas parrocchiale.

Nel febbraio del ’98 don Sergio viene nominato parroco della parrocchia di S. Giuseppe a Nova Milanese e dopo alcuni mesi in cui la parrocchia viene retta dal padre oblato don Ernesto Porta il 7 giugno 1998 inizia il suo ministero di parroco don Aldo Monga.

Egli, nonostante il doppio incarico di parroco e di insegnante, dedica tutte le sue energie alla cura pastorale e allo sviluppo della parrocchia, sia dal punto di vista materiale (sistemazione di impianti, aule, campi da gioco e della segreteria parrocchiale) sia sotto il profilo pastorale ed ecclesiale (rifondazione del bollettino parrocchiale, formazione di accoliti e ministranti, catechisti e ministri straordinari della Eucarestia).

Con il suo esempio di uomo di fede e con la notevole umanità manifestata nell’esercizio del suo ministero sacerdotale, don Aldo porta il gruppo di fedeli che frequentano la chiesa a costituire una comunità orante che si sforza di testimoniare il Vangelo.

Il 10 giugno 2003 il cardinale Dionigi Tettamanzi celebra la dedicazione della chiesa parrocchiale.

Nel settembre 2007 Don Aldo viene nominato Prevosto della Parrocchia di Varenna (LC).

Alla parrocchia viene annunciato che non verrà nominato un nuovo parroco, ma la parrocchia di S. Gemma entrerà a far parte di una Comunità Pastorale che verrà costituita con le parrocchie di S. Biagio e S. Pio X. La cura della Parrocchia è affidata a don Silvano Casiraghi, Parroco della vicina Parrocchia di S. Pio X, che assume l’incarico di Amministratore Parrocchiale e successivamente dal 1 dicembre 2007 a don Andrea Meregalli anche lui nominato Amministratore Parrocchiale.

santagemma_don_aldo_battezza In questo periodo le attività della parrocchia sono sostenute dal gruppo delle catechiste dell’I.C e da fedeli che si aggregano liberamente per animare la messa delle 10 o alcune feste e momenti di ritrovo o per sostenere iniziative caritative; un gruppo di anziani ha ripreso l’attività (catechesi, attività culturali, animazione) ; un gruppo di preghiera spontaneo.

La parrocchia ospita un gruppo di adulti di CL, di cui fanno parte alcuni parrocchiani, per la scuola di comunità e un gruppo decanale di AC (adulti-giovani) per il loro percorso formativo.

La parrocchia costituisce anche il punto di riferimento del Centro di Pastorale Universitaria.

L’8 gennaio 2009 viene costituita la Comunità pastorale “Ascensione del Signore” di cui è responsabile don Marco Oneta, il quale diventa parroco anche di S. Gemma. Don Andrea resta però come incaricato pastorale residente a S. Gemma poiché una scelta della neonata comunità è di lasciare in ogni parrocchia un sacerdote di riferimento.

La cura della Pastorale giovanile e dell’Oratorio passa a don Alberto Torriani, responsabile dell’Unità di Pastorale Giovanile.