Parrocchia di S. Pio X

Storia

Santo Patrono

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La storia della parrocchia

La parrocchia si è configurata a partire dal 1971, quando l’autorità ecclesiastica ha stralciato questo territorio dall’antica parrocchia di S. Biagio, su istanza di alcuni abitanti (ex-sanbiagini) del quartiere Cazzaniga che stava vivendo in quegli anni un grande sviluppo edilizio con conseguente aumento della popolazione residente.

donangelobarzaghi_cover_web Alla cura pastorale di questa zona è stato assegnato don Angelo Barzaghi che, dopo le prime esperienze presso uno stabile adibito a cappella, si è prodigato, con l’aiuto di don Mario Tomalino, per costruire l’attuale centro parrocchilale.

L’8 settembre 1972 il vescovo ausiliario mons. Ferdinando Maggioni, già assistente dell’oratorio di S. Biagio, ha posto la prima pietra della chiesa poi consacrata dal card. Giovanni Colombo il 28 luglio 1974 mentre l’istituzione ufficiale della parrocchia è del 2 marzo 1975.

L’evoluzione del tessuto urbano ha fatto sì che strati sociali di popolazione si sovrapponessero con rapidità e quindi con difficoltà di integrazione, anche perché spesso alle differenti fasi di insediamento corrispondevano classi sociali diverse. Approssimativamente si può dire che allo strato di popolazione già residente o proveniente da altre zone della città, con radicate tradizioni etiche e religiose, si è affiancata la popolazione molto mobile insediatasi negli anni successivi, spesso di estrazione sociale più elevata e proveniente anche da altre città, abitante nei condomini della zona più residenziale e avente mediamente un rapporto più problematico con l’istituzione ecclesiale. Si è aggiunta poi la popolazione abitante nelle case economico-popolari, in buona parte immigrate dal meridione, con tradizioni culturali diverse e a volte con gravi problemi di integrazione.

lettera La costituzione recente della parrocchia se, da un lato, ha significato mancanza di tradizioni e povertà di strutture, dall’altro ha avuto il vantaggio di poter partire con una pastorale ispirata al rinnovamento del Concilio Vaticano II.

Il Parroco ha per lunghi anni assecondato e valorizzato l’apporto di due allora giovani sacerdoti, don Luigi Fumagalli, cui è stata affidata la pastorale giovanile dal 1977 al 1992, e il teologo don Giuseppe Angelini che fino al 1995 ha curato soprattutto la catechesi (di richiamo anche a livello cittadino) e più in generale la formazione degli adulti. E’ stato un apporto di cui tuttora rimangono tracce consistenti nelle attività pastorali e nelle attenzioni e aspirazioni prioritarie (il primato della parola di Dio, la cura delle celebrazioni, la passione educativa… ). E’ cresciuto allora un laicato vivace ed impegnato di cui è espressione la costituzione del Consiglio Pastorale Parrocchiale nel 1982, quando era ancora un’iniziativa sperimentale e pochi anni dopo la stesura di un primo progetto pastorale poi rivisto e aggiornato nel 1997 – 98.

Il card. Martini ha visitato la parrocchia il 10 ottobre 1984 in occasione del decennale e poi con la visita pastorale del 30 maggio 1996 nella quale ha riconosciuto come la parrocchia fosse diventata punto di riferimento del quartiere e l’ha esortata a raccogliere le sfide della sempre più profonda secolarizzazione e ad aprirsi ad una collaborazione col decanato.

I sacerdoti che si sono susseguiti come coadiutori o vicari parrocchiali incaricati della pastorale giovanile, don Luigi Badi dal 1992 al 2000, don Davide Pepe dal 2000 al 2006, don Fabrizio Borsani dal 2006 al 2008, pur nella diversità degli apporti e degli stili personali, hanno condiviso, continuato e arricchito il cammino iniziato dalla comunità nel sempre più complesso e problematico contesto socioculturale.

Per promuovere sempre più la corresponsabilità dei laici, è stato istituito nel 2006, in un primo momento a titolo sperimentale, il Consiglio di Oratorio.

E’ da sottolineare come, per ragioni strutturali, nella nostra parrocchia non ci sia mai stata una netta separazione tra attività dell’oratorio e il resto dell’attività pastorale.

Le linee fondamentali del Progetto Pastorale si articolano nella triplice dimensione dell’annuncio della Parola di Dio, della vita sacramentale, della testimonianza della carità.

catechesi_02 Per il primo ambito, oltre alla catechesi di iniziazione sostenuta negli anni da un impegnato gruppo di catechiste (con qualche raro caso di catechisti maschi), si è cercato fino a qualche anno fa di dar vita, con forme e interventi diversi, a iniziative di catechesi per adulti. Fin dai primi anni della parrocchia sono sorti gruppi che si ritrovavano nelle famiglie per approfondire temi di vita cristiana poi rivisitati con gli attuali 5 gruppi di ascolto della parola di Dio.

La vita liturgica e sacramentale è stata negli anni curata grazie all’impegno del Gruppo Liturgico, del coro degli adulti e di quello dei bambini, dei volontari che collaborano coi sacerdoti per lo svolgimento accurato delle funzioni religiose, anche se ci sono ancora dei passi da compiere. spiox_rosone_pp Da qualche anno si cerca di sottolineare il senso cristiano della festa con l’iniziativa delle Domeniche insieme. Da alcuni anni sono stati istituiti i ministri straordinari dell’Eucaristia che si recano regolarmente da un certo numero di ammalati e anziani. Oltre ovviamente alla celebrazione eucaristica, cuore della vita comunitaria, si sono curate l’adorazione eucaristica mensile, le celebrazioni penitenziali, gli esercizi spirituali e, fino a qualche anno fa, le veglie di preghiera in Avvento e Quaresima.

L’attività caritativa della parrocchia si esplica in diversi gruppi, dalla Conferenza di S. Vincenzo al Gruppo Intervento che ha l’obiettivo di integrare i disabili e le loro famiglie nella vita del quartiere e della parrocchia, dal gruppo di sostegno scolastico al gruppo missionario “Amici dell’Uganda”, che raccoglie mensilmente offerte per interventi nel Terzo mondo.

Assumendo negli anni caratteristiche diverse, è presente in parrocchia un gruppo della Terza Età.

noi Strumento di informazione e comunicazione sulla vita della comunità è stato dall’inizio il periodico NOI, sostituito recentemente da un notiziario settimanale e affiancato dal sito Internet.

A parte i forse inevitabili periodi di assestamento seguiti all’avvicendarsi dei sacerdoti, la continuità della vita parrocchiale è stata assicurata dalla permanenza e cura del parroco, don Angelo, fino al giugno del 2007, pochi mesi prima della sua morte.

Dal 1 luglio del 2007 è stato nominato parroco don Silvano Casiraghi, accolto con affetto e stima dalla comunità parrocchiale. A pochi mesi dal suo arrivo è morto don Angelo che era rimasto comunque in parrocchia come residente, è stato destinato ad altro incarico l’altro sacerdote residente, don Emilio Caprotti e nel settembre 2008 don Fabrizio è stato destinato ad incarichi di curia. Sempre nel settembre del 2008 è stata istituita l’Unità di Pastorale Giovanile con le parrocchie di S. Gemma, S. Biagio e Vedano al Lambro affidata alla responsabilità di don Alberto Torriani e col costituirsi della Comunità Pastorale l’8 gennaio 2009 è diventato parroco di S. Pio X don Marco Oneta mentre don Silvano è diventato incaricato pastorale residente in parrocchia.

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