Formazione Adulti

LA FORMAZIONE SPIRITUALE E CATECHISTICA DEGLI ADULTI
Nell’affrontare il tema della formazione spirituale e catechistica degli adulti non
si può non tenere conto di una serie di condizioni che determinano una varietà
e pluralità di condizioni di vita, di approccio, di formazione pregressa, di ritmi
di vita, di partecipazione alla vita ecclesiale.
Questa varietà e diversità di condizioni e di approcci richiede una risposta non
univoca, ma articolata e attenta ad intercettare e a suscitare le domande e i
bisogni di spiritualità e di formazione, a trovare modalità, linguaggi, mezzi
adeguati.
Questa varietà e diversità di condizioni e di approcci richiede attenzione a
valorizzare tutte le occasioni di avvicinamento alla comunità ecclesiale e
mettere a tema nuove occasioni per andare incontro a quelli che si possono
considerare “lontani” dalle proposte esistenti.
All’interno di questa varietà e pluralità di situazioni leggiamo un diffuso
“analfabetismo religioso”; mancano i codici e un linguaggio adeguato al
discorso religioso e cristiano.
Leggiamo la necessità di riprendere, approfondire, rielaborare quella
formazione che per molti si è fermata alla formazione catechistica ricevuta in
occasione della iniziazione cristiana o tuttalpiù nell’età giovanile.
Leggiamo anche la domanda di una formazione “alta” , domande più precise
che chiedono un approfondimento anche culturalmente più elaborato.
Bisogna quindi pensare ad una proposta di formazione più “popolare”, attenta
ad offrire occasioni per una formazione catechistica di base, che permetta di
rielaborare una comprensione della proposta e della esperienza cristiana, di
saper rendere ragione, anzitutto a se stessi, della propria fede nel contesto
culturale contemporaneo.
Le proposte fatte dalla comunità pastorale devono valorizzare e mettere in rete
anche tutte quelle proposte che il mondo ecclesiale offre (corsi teologici, corsi
biblici) con abbondanza anche nella nostra città.
La formazione spirituale e catechistica non può essere solo una proposta
culturale, ma deve mirare alla conversione, intesa come cambiamento di
mentalità, di stili di vita, di valutazione e di giudizio; intesa come formazione di
una vita cristiana, evangelica e virtuosa.
La formazione spirituale e catechistica deve favorire la formazione della
coscienza per saper affrontare le sfide che la vita pone a chi voglia vivere da
cristiano nel mondo, formare a quel discernimento che è necessario per
applicare gli insegnamenti del Vangelo nella vita della famiglia, negli ambienti
di studio e di lavoro, nella vita sociale e politica, per affrontare le diverse
stagioni della vita e le diverse condizioni di vita.
La prima e fondamentale occasione di formazione del cristiano è la
partecipazione alla Eucarestia domenicale, l’omelia e la stessa celebrazione,
devono essere curate anche come occasione di formazione.
Preziose occasioni di formazione sono anche le occasioni di incontro con i
genitori che chiedono per i propri figli i Sacramenti della iniziazione cristiana, i
giovani che chiedono di celebrare il matrimonio cristiano, la celebrazione dei
funerali.
Accanto all’annuncio della Parola e alla predicazione, sono da valorizzare gli
incontri rivolti ai genitori, i corsi di preparazione al matrimonio, come occasioni
di primo annuncio e di formazione spirituale e catechistica.
In questi anni la Comunità Pastorale ha proposto
-gli esercizi spirituali all’inizio della Quaresima;
-gli incontri di catechesi per adulti in avvento e in quaresima
-gli incontri biblici nelle domeniche di avvento e di quaresima nella parrocchia di
S Biagio;
-i gruppi di ascolto nella parrocchia di S Pio X.
Queste proposte vanno sostenute proposte ed estese a tutte e le parrocchie
della comunità.
In riferimento ai contenuti delle proposte occorre sviluppare:
● la formazione alla preghiera
● la formazione biblica
● l’approfondimento di alcune tematiche fondamentali del catechismo
● alcune questioni della morale cristiana, soprattutto quelle più discusse
● la conoscenza dei principali documenti del Magistero
Un necessario rinnovamento della proposta non può limitarsi all’aggiornamento
dei contenuti, ma anche degli strumenti e delle occasioni proposte.
Il tema della formazione spirituale e catechistica degli adulti dovrà essere
affrontato, nei prossimi anni, dal Consiglio Pastorale della Comunità
dell’Ascensione per studiare tempi, modalità, percorsi, linguaggi, utilizzo di
nuovi strumenti di comunicazione.